mercoledì, 25 novembre 2009

Vergogna TrenITALIANA

Solo oggi Trenitalia ha pubblicato i treni sulle lunghe distanze per il periodo Natalizio. Nei giorni scorsi erano disponibili delle "comodissime e convenientissime" alternative sul Frecciarossa che prevedevano per la tratta Milano - Foggia un cambio a Roma alla modica cifra di 133 euro.

Quanta gente, non trovando alternative, li avrà comprati?
Quanti soldi s'è fatta Trenitalia solo ritardando la pubblicazione degli eurostarcity diretti?

Oggi invece sono riuscita ad acquistare i biglieti standard... al 24 agosto 2008 il Foggia - Milano mi era costata 48,50€. Oggi mi costa 68,50€. Hanno aumentato 20 euro a tratta in poco piu' di un anno.

Vivo a milano da 10 anni, torno a casa circa 4/5 volte l'anno, vuol dire che ogni anno in media a 'sti @!P#@ gli lascio almeno 400 euro.

Ora vorrei fare un discorso piu' ampio. Chi, come me, vive lontano da casa spesso l'ha dovuto fare perché nella propria amata terra non ha trovato sbocchi o risorse.
Speculare su chi si fa' un mazzo così per star lontano dalla propria casa e dagli affetti è vergognoso.
Speculare su chi, già di suo ha delle spese onerose (tutte le spese dovute al non vivere con i propri genitori) è vergognoso.
Speculare su chi deve ricongiugersi con le famiglie nelle vacanze natalizie è vergognoso.
Speculare su chi, visti gli aumenti, rinuncerà a scendere (se solo si passa dai 5 ai 4 vorrebbe dire tornare a casa ogni 3 mesi!) è vergognoso.

Sempre piu' spesso mi ritrovo a pensare che se fossi rimasta a vivere a casa dei miei, anche solo trovandomi un lavoretto da poco, oggi avrei piu' soldi di quelli che riesco a raccattare facendomi 9 ore al giorno di lavoro piu' un'ora e mezzo al giorno per tornare andare e tornare dall'ufficio.

postato da: cleo23 alle ore 11:21 | link | commenti (1)
giovedì, 19 novembre 2009

2010

Storie di donne e di uomini... e di come nonostante la data sul calendario sia sempre piu' grande, nella realtà alcuni preconcetti sono rimasti fermi nel tempo.

Andiamo sul facile.
Ad una ragazza piace un ragazzo. Ci esce una o due volte e non ha voglia di fare i soliti giochetti sul tirarsela o farlo aspettare, quindi ci va a letto.

Non è detto che la donna voglia necessariamente fidanzarsi o sposarsi con quell'uomo. Magari aveva solo bisogno di sentirsi amata per qualche ora... come magari quell'uomo aveva solo bisogno di sfogare qualche sua tempesta ormonale.

Va benissimo così ad entrambi. La notte trascorre piacevolmente e il giorno dopo ognuno a casa sua.

Ma cosa succede nei giorni successivi?
Lei inevitabilmente ci ripenserà. E ripenserà a quei dannati particolari che ti fan vedere romantico anche un film horror. Lui che ti scosta una ciocca di capelli dal viso... come ti ha coperta quando ha visto che rabbrividivi... tu gli hai preso la mano e lui non l'ha scostata.

Lui a cosa pensa? Non lo so, lo ammetto. Ma posso immaginarlo... "va' questa che nottata che m'ha fatto passare. Si, piacevole... ma poteva anda' mejo. Che fa' me chiama? Noo, spero di no. Mi si attacca come una cozza addosso. Io nun c'ho voja. Eppoi questa con me c'è venuta subito... è sicuro una @#!3#@"

Lo ammetto... ho un po' esagerato. Magari non la pensa proprio così... ma diciamocelo in quanti lo fanno?
Vorrei fare un bel discorsetto all'uomo medio. Sisi, proprio tu che leggi. Non ti credere di essere troppo speciale. Sei un uomo medio se hai mai pensato una roba del genere.

Ti svelo un segreto.
Quasi mai una donna agisce solo per ormone. La "donna media" deve avere un interesse nei tuoi confronti e delle volte si impegna davvero nel trovarlo visto i soggetti che girano. Deve aver visto in te un modo particolare di ascoltarla... un gesto galante mentre camminavate per strada oppure una semplice sensazione a pelle. Che non è data dall'ormone inferocito... ma dal "sentire" che con quella persona potrebbe starci bene.

Quella stessa donna potrebbe non essere andata a letto per anni con nessun uomo. Si, ti pare assurdo... ma ti assicuro che è più frequente di quel che pensi. E non viene a letto con te perché sei il primo che ce prova (te piacerebbe!), ma solo perché in te ha visto quel qualcosa che non ha visto in altri.
E quella donna, forse incosciamente, spera che anche tu abbia visto in lei qualcosa che non siano solo tette e culo.

Se così non è, abbi almeno la decenza di non dire frasi tipo "a te ci tengo, non voglio perderti" oppure "chiamami quando vuoi" quando sai perfettamente che così non è. O peggio ancora quando sarai tu il primo a non farti vivo.

Una donna che viene a letto con te al primo o secondo appuntamento non è necessariamente una @#!3#@ ma nemmeno una stupida. Prova a trattarla con onestà. Sempre che tu sappia cosa vuol dire.
postato da: cleo23 alle ore 16:24 | link | commenti (4)
lunedì, 09 novembre 2009

Donne in rinascita.

Più dei tramonti, più del volo di un uccello, la cosa meravigliosa in assoluto è una donna in rinascita.

Quando si rimette in piedi dopo la catastrofe, dopo la caduta. Che uno dice: è finita. No, non è mai finita per una donna. Una donna si rialza sempre, anche quando non ci crede, anche se non vuole. Non parlo solo dei dolori immensi, di quelle ferite da mina anti-uomo che ti fa la morte o la malattia.

Parlo di te, che questo periodo non finisce più, che ti stai giocando l'esistenza in un lavoro difficile, che ogni mattina è un esame, peggio che a scuola. Te, implacabile arbitro di te stessa, che da come il tuo capo ti guarderà deciderai se sei all'altezza o se ti devi condannare. Così ogni giorno, e questo noviziato non finisce mai. E sei tu che lo fai durare.

Oppure parlo di te, che hai paura anche solo di dormirci, con un uomo; che sei terrorizzata che una storia ti tolga l'aria, che non flirti con nessuno perché hai il terrore che qualcuno s'infiltri nella tua vita. Peggio: se ci rimani presa in mezzo tu, poi soffri come un cane. Sei stanca: c'è sempre qualcuno con cui ti devi giustificare, che ti vuole cambiare, o che devi cambiare tu per tenertelo stretto. Così ti stai coltivando la solitudine dentro casa. Eppure te la racconti, te lo dici anche quando parli con le altre: "Io sto bene così. Sto bene così, sto meglio così".
E il cielo si abbassa di un altro palmo.

Oppure con quel ragazzo ci sei andata a vivere, ci hai abitato Natali e Pasqua. In quell'uomo ci hai buttato dentro l'anima ed è passato tanto tempo, e ne hai buttata talmente tanta di anima, che un giorno cominci a cercarti dentro lo specchio perché non sai più chi sei diventata.

Comunque sia andata, ora sei qui e so che c'è stato un momento che hai guardato giù e avevi i piedi nel cemento. Dovunque fossi, ci stavi stretta: nella tua storia, nel tuo lavoro, nella tua solitudine.
Ed è stata crisi, e hai pianto. Dio quanto piangete!
Avete una sorgente d'acqua nello stomaco. Hai pianto mentre camminavi in una strada affollata, alla fermata della metro, sul motorino. Così, improvvisamente. Non potevi trattenerlo. E quella notte che hai preso la macchina e hai guidato per ore, perché l'aria buia ti asciugasse le guance?
E poi hai scavato, hai parlato, quanto parlate, ragazze! Lacrime e parole.

Per capire, per tirare fuori una radice lunga sei metri che dia un senso al tuo dolore. "Perché faccio così? Com'è che ripeto sempre lo stesso schema? Sono forse pazza?" Se lo sono chiesto tutte.

E allora vai giù con la ruspa dentro alla tua storia, a due, a quattro mani, e saltano fuori migliaia di tasselli. Un puzzle inestricabile. Ecco, è qui che inizia tutto. Non lo sapevi?
E' da quel grande fegato che ti ci vuole per guardarti così, scomposta in mille coriandoli, che ricomincerai. Perché una donna ricomincia comunque, ha dentro un istinto che la trascinerà sempre avanti.
Ti servirà una strategia, dovrai inventarti una nuova forma per la tua nuova te. Perché ti è toccato di conoscerti di nuovo, di presentarti a te stessa. Non puoi più essere quella di prima. Prima della ruspa. Non ti entusiasma? Ti avvincerà lentamente.
Innamorarsi di nuovo di se stessi, o farlo per la prima volta, è come un diesel. Parte piano, bisogna insistere. Ma quando va, va in corsa. E' un'avventura, ricostruire se stesse. La più grande. Non importa da dove cominci, se dalla casa, dal colore delle tende o dal taglio di capelli.

Vi ho sempre adorato, donne in rinascita, per questo meraviglioso modo di gridare al mondo "sono nuova" con una gonna a fiori o con un fresco ricciolo biondo. Perché tutti devono capire e vedere: "Attenti: il cantiere è aperto, stiamo lavorando anche per voi. Ma soprattutto per noi stesse".
Più delle albe, più del sole, una donna in rinascita è la più grande meraviglia. Per chi la incontra e per se stessa. È la primavera a novembre. Quando meno te l'aspetti...


Stamani Fabio Volo ha letto questo passo. Ero per strada con le mie cuffiette e mi sono fermata per ascoltarlo. Lo dedico alle donne in rinascita, e a me... che ce la sto mettendo tutta.

postato da: cleo23 alle ore 10:35 | link | commenti (5)
venerdì, 06 novembre 2009

A volte ritornano...

Giusto oggi ho scritto a one.drop:
"Arrivo sempre ultima e anche questa volta mi sembra di leggere una storia gia' vissuta.
La categoria degli "a volte ritornano" è grandemente popolata ragazze. E non lo fanno perché sentono terribilmente la nostra mancanza o perché hanno avuto chissà quale illuminazione divina su di quanto valiamo per loro.
Lo fanno solamente perché non vogliono spezzare il legame. [...] vogliono capire quanto potere hanno ancora su di noi e cosa siamo disposte a dargli. E anche l'incazzatura gli va bene... perché vuol dire che c'è ancora un sentimento."

E questa sera cosa succede? Il centurione romano mi manda un sms. Una roba totalmente inutile... un paio di "spero vada tutto bene" e s'è firmato col nomignolo che gli avevo dato.

Sai che c'è? Mo' mi diverto... gli rispondo e smonto pezzo pezzo il suo ego.


postato da: cleo23 alle ore 21:44 | link | commenti (7)
lunedì, 02 novembre 2009

Gli uomini

"grrrrrrrrrrrrrrrrrrrr.....e perche mai questa malsana idea??? uffaaaaaaaaaaaa...perche??????????"

Ehm... gli avevo solo detto che volevo depilarmi. Gli uomini non sono mai contenti :))))
postato da: cleo23 alle ore 12:58 | link | commenti
domenica, 01 novembre 2009

Nonostante tutto...

Mentre cresciamo ci insegnano tante cose: Se un bimbo ti da' un pugno è perché gli piaci; non tagliarti i capelli da sola; un bel giorno incontrerai un uomo meraviglioso e anche per te ci sarà il lieto fine.

Ogni film che vediamo, ogni storia che ci viene raccontata ci scongiura di aspettare questo... la svolta del terzo atto. La dichiarazione d'amore inaspettata. L'eccezione che conferma la regola.
Ma a volte siamo talmente concentrate sulla ricerca del lieto fine che non riusciamo ad interpretare i segnali, a riconoscere chi ci vuole da chi non ci vuole... chi resterà da chi andrà via.

E forse nel lieto fine non è compreso un uomo meraviglioso. Forse... sei tu, da sola, a rimettere insieme i pezzi e a ricominciare.
Per liberarti in attesa che arrivi qualcosa di meglio in futuro. Forse... il lieto fine è solo andare avanti.
O forse il lieto fine è questo: sapere che nonostante le telefonate non ricevute e il cuore infranto, nonostante tutte le figuracce e i segnali mal interpretati, nonostante i pianti e gli imbarazzi... non hai mai e poi mai perso la speranza.

Tratto da "La verità è che non gli piaci abbastanza"
postato da: cleo23 alle ore 22:33 | link | commenti (2)
venerdì, 30 ottobre 2009

BlogTerapia

Quando si sta bene non si sente la necessità di scrivere. Almeno per me è così.
Questo blog è terapeutico: sfogo ciò che spesso non riesco a dire con le parole. Comunico a chi mi vuol bene cio' che il mio caratteraccio mi impedisce di digli guardandolo negli occhi.

E soprattutto, questo blog, mi aiuta a ricordare. Ci sono vicende, aneddoti e persone che sarebbero finite nel mio immenso dimenticatoio. Invece ogni tanto le vado a ripescare.. e mi ricordo un volto, una risata o una lacrima.

Nelle ultime settimane ho volutamente evitato di scrivere. Ho fatto la terapia inversa... non ho voluto analizzare ma solo dimenticare. E ci sono riuscita... bhé si... almeno in parte :)
"lui" è fuori dalla mia vita da 3 settimane e dubito rientrera' a breve. Tra qualche mese o anno farà magari si. E lo mettero' nella categoria degli "A volte ritornano...". Perché è strano come una persona quando ha a portata di mano qualcosa di bello non sia in grado di raccoglierlo... ma la sua testa continua a pensare lì. E dopo anni torna a riaffacciarsi come se nulla fosse.
Sto complicando il discorso... sarà perché mentre lo scrivo mi vengono in mente un po' di persone (uomini per la precisione) che hanno fatto esattamente così.

In ogni caso, in queste settimane ho ritrovato il piacere degli amici, dello scoprire posti nuovi con una piccola (ma bella) gita fuori porta, o semplicemente di conoscere persone nuove.

Non voglio piu' essere un'orsa che si chiude in se stessa quando non sta bene. So' che intorno a me ci sono persone che mi vogliono bene esattamente per come sono e che sono disposti ad aiutarmi se ne avessi bisogno senza sentirne minimamente il peso.
E so' che riesco a sorridere al cioccolataio e a farmi regalare 4 cioccolatini. So' di piacere alle persone... forse perché ho un viso simpatico o forse perché so' pormi bene. E' questa la parte che mi piace piu' di me... e non voglio piu' farmela portare via.
postato da: cleo23 alle ore 16:11 | link | commenti (2)
mercoledì, 14 ottobre 2009

Anniversari

Nell'ottobre del 1999 Nina fece la sua bella valigia e si trasferì.
Nella valigia più che gli abiti portava con sè i sogni di un'adolescente: il lavoro perfetto, l'indipendenza e la voglia di una nuova vita.

Sono trascorsi 10 anni da quel viaggio. Era una ragazzina appena 19enne e se si ferma un attimo a guardarla non può che provare tenerezza... era così speranzosa per il suo futuro, si sentiva forte e pensava di poter bastare a se stessa.

Oggi Nina è profondamente diversa da quella ragazzetta. Ha intorno a sé una casa in cui vive sola, pochi nuovi amici, un lavoro che le piace ma che non le permette di fare i viaggi che vorrebbe.

A volte si domanda come sarebbe iniziare tutto da capo, di nuovo. Un brivido, poi, le percorre la schiena. Non ce la farebbe.
Una nuova città estranea... e che lo restera' forse per tutta la vita. Nuova gente da conoscere, nuovi rapporti da stabilire, nuove abitudini da inventarsi.

E poi pensa... ma se quel treno lo avessi perso, cosa sarebbe oggi la mia vita?
Nina non lo sa. Sa quello che ha oggi e ciò che vorrebbe. E forse, finalmente, ha capito che non si può scappar via da se stessi.

Buon anniversario Nina & Milano.
postato da: cleo23 alle ore 00:17 | link | commenti (7)
giovedì, 08 ottobre 2009

Nina e la Fotografia

Stasera inizio il corso di fotografia.
Mi sento come il primo giorno di scuola...

postato da: cleo23 alle ore 18:39 | link | commenti (1)
lunedì, 05 ottobre 2009

A mali estremi...

A volte devi tenerti impegnata per non pensare.

E così capita che trascorri un venerdì sera e sabato a casa di un'amica Speciale a cercar voli, viaggi e vacanze.
La domenica te ne vai al mare... solo perche' hai voglia di sederti in spiaggia e lasciarti cullare dal rumore delle onde. Ma non hai molta voglia di tornare a casa... e allora passi per la toscana e arrivi dritta in Emilia per cenare con la persona che riesce a farti star male dal troppo ridere.
Il lunedì te ne vai al Ridi'n Blu perche' inizia la nuova stagione e non vuoi mancare. E soprattutto perché non hai voglia di farti scappare l'occasione di ridere ancora.
Il martedì ti invitano (a sorpresa) ad una festa a sorpresa.
Il mercoledì hai un aperitivo di cui ti eri dimenticata.
Il giovedì inizia il corso di fotografia ♥
Venerdì, forse, potrai cenare a casa tua. andrai a vedere "Certe Notti"

Si accettano inviti, suggerimenti e proposte.
Non devo pensare... e il modo migliore per non farlo è divertirmi :)

postato da: cleo23 alle ore 12:46 | link | commenti (3)

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Utente: cleo23
Nome: Nina
Sono parole e pensieri. Luna e mare. Libera ed incatenata. Sono Nina, una lumachina in cerca di un nuovo guscio.


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